Burgtheater

Il teatro fu costruito fra il 1874 ed il 1888, ma risale al 1776 quando fu fondato dall’imperatore Giuseppe II, sotto il nome di “Teatro di Corte Nazionale”.


L’imperatore Giuseppe II nel 1776, decretò che i pezzi recitati non dovevano riguardare eventi tristi per non diffondere emozioni negative all’ interno della corte di Vienna. Molti drammi subirono modifiche ed ottennero un “finale viennese”, ovvero un happy end. Tutto questo a causa di numerose ingerenze politiche.


Durate la II guerra mondiale, a causa del nazismo, molti attori ed altri collaboratori del teatro stesso, in quanto “ebrei”, furono licenziati o arrestati, e privati della possibilità di lavorare in altri teatri dell’Austria e della Germania.
Il repertorio teatrale del Burghtheater, fu censurato, in quanto fu deciso ed imposto che i pezzi teatrali messi in scena dovevano riflettere l’ideologia del nazismo.


L’influenza della guerra fredda e le azioni della scena culturale viennese, mirate al supporto del nazismo negli anni 30 e 40, portarono ad una decisione , ovvero, fu deciso di boicottare tutti i pezzi teatrali del drammaturgo Bertolt Brecht che all’epoca viveva a Berlino-Est e che fu accusato di avvelenare la scena culturale austriaca con delle influenze comuniste.

Questo boicottaggio, durò dieci anni ed ebbe fine nel 1963, quando il “Wiener Volkstheater” mise in scena, contro molte resistenze, la “Madre coraggio e i suoi figli” di Brecht ottenendo un grande successo da parte del pubblico. Oggi, il Burgtheater offre un programma culturale molto vasto e stimolante, presentando opere che spaziano dai classici fino al teatro contemporaneo, tutto questo rende il Burgtheater uno dei teatri più importanti dei paesi di lingua tedesca.

Informazioni utili

Indirizzo: Universitätsring 2, A-1010 Vienna
Contatto telefonico: +43 1 51444-4140
Sito ufficiale: https://www.burgtheater.at/kontakt
Indirizzo e-mail: [email protected]
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 17:00; sabato e domenica chiuso